Bullet Journal

È arrivato quel periodo dell’anno in cui per una creativa, la ricerca dell’agenda perfetta si trasforma in una vera e propria missione.

Per anni ho avuto per le mani agende e agendine, delle banche, in omaggio, ad anelli con i refill, acquistate da altre creative, ma per quanto bellissime e ben fatte, nonostante tutte le mie buone intenzioni, dopo un paio di mesi finivano inesorabilmente dimenticate in un angolo della scrivania. La spiegazione era sempre e solo una: non erano mai esattamente come le volevo io.
Stai già scuotendo la testa, alzando gli occhi al cielo e sbuffando? È successo anche a te, vero? Beh, sappi che una soluzione c’è ed è più semplice di quanto tu possa immaginare.

Quasi due anni fa, smanettando su Pinterest alla ricerca disperata di refill adatti alle mie esigenze, ho scoperto per caso il metodo del Bullet Journal. Ho deciso di dargli una possibilità e da allora ho raggiunto la pace dei sensi in termini di organizzazione e programmazione.
In pochi e semplici passi proverò a spiegarti cos’è e come funziona.



Il Bullet Journal (abbreviato BuJo) è stato creato quattro anni fa da Ryder Carroll (http://bulletjournal.com/about/) ed è un metodo analogico di organizzazione flessibile e personalizzabile. Significa che viene costruito sulla base delle proprie esigenze e serve per tenere traccia di tutto ciò che vogliamo, dalla vita privata al lavoro, dagli hobby alle passioni.
Il Bullet Journal nasce da un quaderno completamente vuoto, non ci sono pagine pre-impostate o pre-compilate come nelle agende classiche perché la gestione delle tue giornate spetta solamente a te.

Generalmente è suddiviso in:
-          Indice
-          Keys
-          Future Log
-          Monthly Log
-          Weekly Log
-          Daily Log


L’indice, esattamente come nei libri, serve a riportare i vari argomenti delle varie pagine. Alcuni supporti come il taccuino Leuchtturm, possiedo già alcune pagine iniziali dedicate all’indice e le pagine numerate così da facilitare l’operazione.
Personalmente non l’ho mai utilizzato poiché per un’agenda personale non ne vedo l’utilità ma se vuoi andare a ripescare velocemente per esempio, la pagina delle spese del mese di Agosto, puoi farlo andando a riportarla nell’indice, così poi da non dover sfogliare tutte le pagine.

Le Keys sono una sorta di legenda. Sono dei simboli che servono a identificare le varie attività e appuntamenti all’interno del Bullet Journal. Alcuni simboli sono stati codificati dal metodo ufficiale per cui vengono utilizzati in maniera universale ma la cosa bella e utile del Bullet Journal è che non ci sono regole imposte e quindi è possibile modificarli e crearne di nuovi, più semplici o più facili da ricordare per l’utilizzatore.
Il Future Log è la vista generale e la programmazione sui mesi futuri in cui vengono riportati le attività o gli appuntamenti a “lunga scadenza”.
Il Monthly Log è la vista mensile in cui vengono riportate in maniera un po’ più approfondita rispetto al Future Log, to do list, attività, scadenze, appuntamenti previsti in quel mese specifico.



Il Weekly Log e il Daily Log alle volte sono intercambiabili. Generalmente chi sceglie di utilizzarne uno, non utilizza l’altro. Il Weekly è la visione settimanale in cui i sette giorni della settimana sono stesi su due pagine e nel quale viene riportata la pianificazione giornaliera lungo tutta la settimana. Il Daily funziona allo stesso modo ma ogni giorno ha una sua pagina dedicata che viene pianificata e compilata giorno per giorno.

Oltre alla pianificazione delle attività, il BuJo prevede anche l’utilizzo di Collection e Tracker.
Le Collection sono delle liste di tutte quelle cose che desideri ricordare o fare, come per esempio, wishlist natalizie, liste di libri da leggere o film da vedere, progetti e così via.
I Tracker possono essere considerati una sottofamiglia delle Collection e servono a monitorare abitudini o attività come per esempio le spese, le pulizie di casa, il sonno.

Collection e Tracker possono essere perpetui oppure riportati settimanalmente o mensilmente in base alla loro tipologia.
So che all’inizio può sembrare scoraggiante, una mole di nozioni e lavoro. In fondo le agende belle e pronte esistono, perché mai mi dovrei dare tanto da fare a compilarne una? E poi non sono nemmeno brava a scrivere e disegnare.

Soprattutto all’inizio, quando ci si affaccia per la prima volta al mondo del Bullet Journal, la prima cosa che si tende a fare è andare a cercare informazioni e esempi su Pinterest e si viene sommersi da decine di immagini di doodles, disegnini, grechette e calligrafie meravigliose. 

Ecco, il Bullet Journal non nasce con questo scopo e soprattutto, nonostante le tante condivisioni, è un metodo estremamente personale. Se non è bello e preciso come nelle foto, se non utilizzo le stesse Keys, se la mia calligrafia è a zampa di gallina, poco importa. Non esiste un metodo giusto o sbagliato per usare il Bullet Journal, l’importante è che sia funzionale per te e le tue esigenze.
È economico. Per iniziare ti basta davvero poco: una penna e un quaderno qualsiasi ma se vuoi entrare nel vero spirito del Bullet Journal, allora ti basterà acquistare a pochi euro, il taccuino per eccellenza, il Leuchtturm 1917 puntinato.

Non avere paura di sbagliare. La sensazione è quella di trovarsi di fronte al foglio protocollo completamente intonso durante un tema alle superiori. Ti capisco, può intimorire. Ma ehi, la bella notizia è che non siamo più a scuola e indovina un po’? 




Puoi permetterti di sbagliare quanto ti pare, tirare righe, usare il bianchetto, coprire con tonnellate di washi tape. Come dici? Ma così è bruttissimo? Ricordati che è uno strumento personale, alla fine lo vedrai solo tu e se proprio non ti piace, puoi sempre mettere in moto la creatività e trovare soluzioni alternative.
Ti lascio con un video “motivational” e un paio di link che potrebbero aiutarti.
Non mi resta che augurarti, buon Bullet Journal!










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