Terra

"La grande fonte di ispirazione da cui è partita quest'avventura è la mia terra di origine, il Salento, perché quando ricominci da te stesso parti sempre dai luoghi più intimi, che conosci a memoria che ti sanno confortare nei momenti difficili, che sono una madre Benigna, che ti accoglie sempre."
Paola SmartMama


Ricominciare da se stessi può essere un viaggio lungo e spesso non si sa da dove partire ma se si riparte proprio da quella Terra he ci ha reso ciò che siamo non è da tutti, perché per molti il cambiamento è sempre la ricerca di qualcosa di nuovo, di posti nuovi di profumi e sensazioni diverse da quelle che abbiamo conosciuto da sempre.
Se tutto questo è già avvenuto inevitabilmente quando ci si ferma si ha bisogno di ripartire e gli stimoli si ricercano nella braccia di chi  ci ha sempre confortato, ci ha sempre amato, la tua terra, la "Tua madre Benigna".

Paola è il misto perfetto di una terra come la Puglia, brindisina di nascita, originaria della terra d'Otranto e per metà della terra di Manduria un mix di culture di sapori e odori impressi nel cuore e nell'anima.



Vuole diventare un architetto si trasferisce a Roma frequenta una scuola di architettura americana dove impara ad associare il lavoro artigianale tradizionale a tecnologie digitali.


Il lavoro la porta in giro per il mondo, nuove terre  esplorate, nuova gente conosciuta, nuove emozioni, nuovi stimoli ma con l'arrivo della sua bambina si ferma e fa un respiro.


"Diventando mamma ho capito di voler prendere una pausa da tutto quel correre, e soprattutto dal correre per gli altri".


Entra nel "sacro mondo" dell'handmade, ripartendo da sui ricordi, quando da piccola  imparava a cucire insieme a sua mamma sarta.

"Ho iniziato da piccola a cucire aiutando mia madre che faceva la sarta, a disegnare case di carta dalle  finestrelle apribili. Ho continuato con l'architettura e ripreso da mamma cucendo libri tattili per mia figlia".



"L'hobbistica  in ogni sua forma è qualcosa di lecito e positivo, non sempre può sfociare in un lavoro, ma è un campo super democratico dove ognuno è libero di esplorare e misurarsi con se stesso"


Altro è avere un progetto  creativo, lì è la voglia di raccontare  qualcosa attraverso le proprie creazioni, serve abilità per poterlo fare.
Grazie al suo lavoro aveva acquisito tecniche ed esperienze che le hanno permesso di unire le fasi di un prodotto, grafica, design e realizzazione artigianale.



"Ho tirato fuori dal cassetto, il disegno, gli scarabocchi, i doodle, immagini mentali che sono sempre lì, che la mano traduce su carta che sono il modo più personale che ho di raccontarmi".
Inizia a creare i suoi tessuti ch parlano di lei dei suoi luoghi delle sue passioni aprendole una porta infinita a possibilità espressive e creative.



I materiali vengono scelti attraverso una ricerca responsabile e sostenibile, sughero, pelli ecologiche e tessuti provenienti dagli scarti di produzione.



Le collezioni...no Paola non ama definirle così ma racconti di luoghi, di emotività di tradizioni.

Ci sono i "ficalinni" che sono un simbolo per terre come la nostra, che mi porto dentro da una vita ovunque io vada.Una metafora a cui mi piace accostarmi perché è una pianta resistente, che si adatta a terreni difficili, radicando al solo contatto con il suolo.





Le piume che mi ricordano di come sia difficile sentirsi leggeri quando la vita di leggero non ha poi molto, a partire dal corpo che abitiamo.



E le alici a cui sono affezionata fin da bambina perché mio zio mi chiamava così per la mia magrezza, ma che rappresenta anche la voglia di tutti quelli che un po' si somigliano nella tenacia e che nuotano con caparbietà per arrivare in acque calde, con una gran voglia di sopravvivere in un mare sconfinato, come può essere la rete oggi.



"Essere padrona di me stessa e fare qualcosa in cui mi ritrovo è un grande traguardo che non tutti hanno la possibilità di raggiungere e per quanto faticoso trovo appagante avere le condizioni di occuparmi di tutto"

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