La mia creatività





Ho sempre sognato di costruire giocattoli senza troppi e sofisticati marchingegni, perché sin da piccola amavo immaginare e costruire le mie storie, i miei castelli e i miei fortini.
A volte erano improvvisati all'interno di casa, tra cuscini , sedie e coperte rubate dal  letto,nella totale disperazione di mia madre, altri erano solo dipinti  nella mia testa.

Sempre circondata da amici immaginari che creavo, con stoffe di fortuna, ritagli di un giornale o disegni su fogli riciclati.

Quella fantasia me la sono portata sino ad oggi,anzi è quantomai viva nella mia mente, così per anni ho tentato di dare vita al mio sogno, creare un mondo di personaggi, con cui immaginare storie meravigliose, un luogo in cui sia grandi che piccoli potevano ritrovarsi.

Così ho creato e progettato, ma questo è un mondo, quello della rete, bellissimo,allo stesso tempo terrificante, che può farti avere comportamenti che non ti appartengono e in alcuni casi minare totalmente  la fiducia che hai in te stessa, perché credi che il successo sia quello che si vede e quando non raggiungi determinati obiettivi cadi in una sorta di "depressione creativa".

E' quello che è successo a me, mi specchiavo  troppo nel lavoro degli altri, senza seguire una mia vera strada, perché, pensavo fosse quella il modo migliore  per essere conosciuta.

Stanca e molto delusa mi sono allontanata da quel mondo fantastico che la mia mente creava in continuazione, avevo paura di seguire le mie passioni,quelle vere, troppo presa dagli stereotipi che circolano.

Mi sono imposta di non creare più , ma il mondo della creatività per me è magico, così meno di un anno fa tutto è cambiato, è nato questo posticino.

Ho raccontato di voi, e sia ben chiaro continuerò a farlo, ho condiviso le mie competenze che il mio lavoro mi ha fatto acquisire in tutti questi anni, ma mi mancava sempre qualcosa, LA MIA CREATIVITA'.

 In questo periodo, mentre vi esortavo ad essere voi stesse, facevo opera di convincimento anche su di me, perché le mani prudevano e avevo bisogno di ridare vita alle mie storie.

Dovevo solo trovare il coraggio e si sa quella spinta arriva quando meno te lo aspetti, sabato mentre leggevo e rileggevo il post di Valentina Masullo, che vi consiglio di tenere come punto fermo nella vostra vita, ho capito cosa fare.

E in una calda domenica   salentina ho trovato il coraggio di presentarvi, Matilde, la mia leoncina amigurumi, nata in una sera d'inverno, ispirata al libro di Roald Dalh, ma di questo vi racconterò un'altra volta.

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