Terra di migranti





La mia è una terra di migranti ma da qualche tempo  si è trasformata in terra di immigrati, ho visto per la prima volta un barcone, con disperati aggrappati  a quello che neanche la più rosea delle immaginazioni poteva definire barca, arrugginita e maleodorante, stipati e ammassati come animali pronti per il macello.

Il viso bruciato dalle ore passate sotto il sole, gli occhi pieni di paura, lo sguardo verso quella spiaggia che rappresentava la terra promessa.

Io ero su quella spiaggia, con il mio costume e il mio ombrellone e solo un istante prima scherzavo con le mie amiche, nessun annuncio nessuna attesa, era lì davanti ai miei occhi e in quel momento dall'ingenuità dei miei sedici anni, non riuscivo a definirne i contorni, a comprendere cosa e chi erano.
 Sogno o realtà, non avevo parole e pensieri cercavo solo di capire, di comprendere quale disperazione gli avesse condotti sulle spiagge del salento. 

Dal quel giorno sono arrivati i primi campi di fortuna, nelle scuole e nelle case,la gente ha offerto un pasto e un letto, affetto e comprensione.
Amore per quei bambini che si sono ritrovati soli,perché i  genitori, hanno desiderato e voluto una speranza, lasciandoli ad un destino senza la loro protezione.

Dove c'era accoglienza c'era diffidenza, odio e paura, questi sconosciuti arrivati da lontano chi erano e cosa volevano? Quei diversi?

Per non parlare dell' isolamento di chi decideva di ospitare queste povere anime venute da lontano. 
 Sono passati anni, tanti, e i barconi sono aumentati, insieme a loro l'odio e la diffidenza ed è a quel punto che ti rendi conto di quanto l'uomo sia poco evoluto, ma fermo a grottesche e inutili pregiudizi.

L'umanità ha attraversato tragedie umanitarie che si spera non si debbano più vedere, ci vantiamo di conoscere e comprendere il genocidio, sventoliamo simboliche bandiere arcobaleno ma solo per una sorta di moda molti di noi appena vedono qualcosa che non segue i canoni che questa società che ha deciso di imporre, lo bandisce.

Il genocidio si compie ogni qualvolta le idee di libertà vengono tarpate da grotteschi e medioevali comportamenti.

Che sia omosessuale, vegano, africano, divorziato e risposato, buddista o ateo, se non allatti i tuoi figli se non sei una mamma blogger e se non sei in forma, non ti vesti, non selfie, non sei social, se vivi o pensi diversamente dalla massa sei da mettere al rogo.

Se la nostra evoluzione si basa solo su modelli di Iphone e non su ciò che il mondo ha imparato dal passato, dalla bellezza della sua diversità saremo destinati all'estinzione.


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